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Modi per gestire lo stress sul posto di lavoro

Wege zur Stressbewältigung am Arbeitsplatz - buerostuhl24

Laura Hofstetter |

I buoni propositi non sono una prerogativa esclusiva del Capodanno. Anche alla fine della stagione delle vacanze le nobili intenzioni tornano d’attualità. Tuttavia, riguardano meno la vita sregolata a cui si rinuncia volentieri durante i postumi di una pesante sbornia di Capodanno, e più la sua variante frenetica: lo stress. Alcune settimane di pausa possono aprire gli occhi su meccanismi radicati nella routine d’ufficio che generano stress. “Da ora in poi affronto tutto con più calma” è un proposito frequente dopo le vacanze – che però nella maggior parte dei casi non si riesce a mantenere. Spesso, infatti, lo stress è anche il prodotto di processi errati consolidati all’interno del team – e abitudini così perfezionate non vengono eliminate nemmeno dal migliore dei propositi. La soluzione, quindi, è elaborare una strategia efficace per gestire lo stress. Per farlo, però, bisogna sapere come nasce. In una serie intitolata “Percorsi per la gestione dello stress” approfondiamo un po’ meglio questa cosiddetta malattia del presente. La prima parte chiarisce le basi: che cos’è esattamente lo stress?

Osservando più da vicino, ci rendiamo conto che lo stress si presenta nelle forme e nelle situazioni più diverse e può sia spronarci a prestazioni straordinarie sia gravarci fisicamente e psicologicamente. È quindi di fondamentale importanza COME percepiamo lo stress e come sappiamo gestirlo. E questo porta inevitabilmente a capire DOVE ci imbattiamo nello stress. Infatti, mentre nella sfera privata di solito possiamo facilmente sottrarci a una situazione stressante, ridurre lo stress sul posto di lavoro ci riesce molto più difficile. Ci si pone quindi domande come:

Indice dei contenuti

  • Che cos’è esattamente lo stress?
  • Lo stress è importante per la sopravvivenza
  • Le conseguenze positive e negative dello stress
  • Quali sono le cause dello stress sul posto di lavoro?
  • Cosa posso fare contro lo stress in ufficio?
  • Quali metodi aiutano davvero a gestire lo stress sul posto di lavoro?

Che cos’è davvero lo stress?

„Know your enemy“ è un detto molto diffuso nel mondo anglosassone: „Conosci il tuo nemico“. Viene attribuito al generale e stratega militare cinese Sun Tzu, che nel VI secolo avanti Cristo scrisse un libro intitolato „The Art Of War“ o „L’arte della guerra“. Ancora oggi è considerato un testo di riferimento sul tema della „strategia“ e viene letto non solo dagli strateghi militari, ma anche dai manager. Secondo la traduzione più diffusa, il generale vi scrive: „Conosci il tuo nemico e conosci te stesso, e in cento battaglie non sarai mai sconfitto.“ Il primo passo di una strategia efficace per gestire lo stress deve quindi essere quello di guardare lo stress dritto nel suo volto mutevole.

Innanzitutto, lo stress non è qualcosa di buono o di cattivo, ma qualcosa di piuttosto neutro. Per definizione, lo stress – il termine deriva dal latino „stringere“, tendere, e in inglese significa „pressione“ e „tensione“ – è una reazione psichica e fisica degli esseri viventi provocata da specifici stimoli esterni. Consente di affrontare esigenze particolari. Inoltre, la parola indica anche il carico fisico e mentale che ne deriva.

Lo stress è importante per la sopravvivenza

Nell'evoluzione, quindi, lo stress riveste un ruolo centrale per la sopravvivenza di esseri umani e animali. Ciò che accade infatti di fronte a una situazione di pericolo acuto è il seguente: viene rilasciato l'ormone surrenale adrenalina, che innesca una catena di effetti vegetativi aumentando la glicemia, la pressione sanguigna e il livello generale di tensione muscolare. In questo modo, l'elaborazione relativamente lenta della corteccia cerebrale passa in secondo piano e viene utilizzato con priorità lo schema decisionale del tronco encefalico. In altre parole: l'essere vivente decide più rapidamente, ma con un margine di errore maggiore.

Detto in modo molto colloquiale, ai tempi preistorici era del tutto irrilevante. Immaginiamo il tipico uomo delle caverne che si gode la giornata davanti alla sua grotta con vista sull'altopiano meridionale e all'improvviso vede qualcosa di vistosamente striato sfrecciare tra i cespugli. Il fatto che, in una reazione di stress, potesse correre per salvarsi la vita oppure, di fronte al rischio di essere divorato, sprigionare forze apparentemente sovrumane per mettere in fuga con una clava la tigre dai denti a sciabola in cerca di prede, gli garantiva la sopravvivenza. Lo stesso vale per il comune scoiattolo dei boschi e dei prati o per il criceto di campagna che si trova improvvisamente davanti a un predatore: anche se nel panico, questi roditori possono cercare scampo nella fuga e non perdono secondi preziosi e decisivi per la vita a riflettere su dove dirigersi.

Una donna si stira e si tocca la nuca

LO STRESS PUÒ AVERE MOLTE CAUSE.

Esiste il normale stress che si manifesta quando ci si trova davanti a una situazione e non si vede alcuna possibilità di gestirla: per esempio scadenze lavorative troppo ravvicinate, un carico di lavoro richiesto eccessivo, un generale sovraccarico oppure un impiego che richiede molto tempo ma non porta abbastanza denaro. Ma lo stress può anche essere di natura fisica: freddo, caldo, rumore, gas di scarico o esposizione al sole – naturalmente senza possibilità di sottrarsi. In ogni caso, se lo stress si presenta regolarmente o per un lungo periodo senza possibilità di recupero, può influire negativamente sulla salute. I medici concordano sul fatto che il sistema immunitario soffre sotto stress e, nel peggiore dei casi, ciò può persino favorire l'insorgenza del cancro.

Il motivo risiede nella natura stessa della questione: poiché oggi la maggior parte delle persone difficilmente deve ancora reagire fisicamente allo stress e sulla sedia da ufficio combatte meno spesso contro animali selvatici che contro fattori da affrontare mentalmente, gli ormoni dello stress non vengono smaltiti. In altre parole: il corpo non ha bisogno di questa carica extra di energia – e di conseguenza può ammalarsi. Uno stato di stress costante può provocare, ad esempio, una maggiore predisposizione alle infezioni, emicrania, depressione, pressione alta, mal di testa, problemi digestivi o un rischio aumentato di infarto.

Le conseguenze positive e negative dello stress

Per questa forma di stress, ben nota alla maggior parte delle persone, esiste un termine che trova effettivamente impiego in altre lingue. Mentre in tedesco non si fa distinzione tra stress negativo e stress positivo, nei Paesi anglosassoni si parla di “distress” (stress negativo persistente, il prefisso greco “dys” significa “cattivo”) e di “stress” come stress neutro. Infatti una situazione stressante può anche essere positiva. In questo caso si parla di “eustress”, dal prefisso greco “eu”, che significa “bene” o “buono”. Con questo termine si intende comunemente una sollecitazione che aumenta temporaneamente l'attenzione, ma non affatica ulteriormente l'organismo.

L’esempio migliore è probabilmente quello del corridore di lunga distanza che si prepara a una maratona, anche se finora non ha corso molto più di qualche centinaio di metri. Lo attende un periodo di rinunce, di sforzo e talvolta persino di sovraccarico fisico e mentale. La differenza è che non viene colto di sorpresa dalla situazione, ma sa piuttosto bene a cosa va incontro. Anzi: ha la ferma volontà di raggiungere il suo obiettivo. Allo stesso modo, ci sono pazienti che riescono ad affrontare positivamente una malattia se hanno avuto l’opportunità di prepararsi agli eventi futuri con una strategia di gestione adeguata.

E ancora una volta, un’analisi più approfondita porta a un risultato ben noto: è la misura a fare la differenza. Troppo stress può avere effetti negativi, mentre lo stress a breve termine o previsto può avere effetti positivi e persino provocare sensazioni di felicità. Il nemico descritto all’inizio è quindi lo stress negativo, il “distress”. Anche se si può fare ben poco contro eventi imprevisti come una malattia, la morte di una persona cara, la paura di perdere il lavoro, litigi continui nella cerchia di amici o in famiglia oppure una catastrofe naturale e le sue conseguenze, e questi eventi risultano comunque gravosi. Conoscere se stessi e avere a disposizione alcune strategie per affrontare meglio le situazioni difficili non solo aumenta la qualità della vita, ma in determinate circostanze persino la sua durata.

Quali sono le cause dello stress sul posto di lavoro?

GESTIONE DELLO STRESS SUL POSTO DI LAVORO – INDIVIDUARE LE CAUSE

Lo stress non nasce mai senza motivo. I processi biochimici che si attivano nel corpo durante una situazione di stress si basano sempre su una causa scatenante, che alla fine può diventare un problema per il corpo e per la mente. Ciò che vale per le malattie in generale, vale in modo particolare per lo stress. Un farmaco può attenuare un dolore acuto (ad es. il mal di testa), ma solo individuando la causa del mal di testa si può ottenere una guarigione duratura. Inizialmente, l’area problematica sul posto di lavoro si divide in due gruppi:

  • Problemi legati all’attività (ad es. organizzazione, carico di lavoro, qualifiche, sovra-/sottocarico).
  • Problemi legati all’ambiente di lavoro (ad es. ergonomia, clima lavorativo, superiori, colleghi, clienti, fornitori).

Cosa posso fare contro lo stress in ufficio?

GESTIONE DELLO STRESS – METODI CHE AIUTANO DAVVERO

Anche se all’inizio può sembrare banale, il modo migliore per gestire lo stress sul posto di lavoro è non arrivare affatto a questo punto. Infatti, più a lungo restiamo legati a schemi comportamentali abituali, più diventa difficile uscirne. Per questo è importante organizzare fin da subito un posto di lavoro privo di stress. Con la giusta sedia da ufficio e la giusta scrivania, faccia in modo che stare seduto a lungo non diventi una tortura. In questo contesto, la postura ergonomica sulla sedia da ufficio assume un’importanza particolare (altezza della seduta, inclinazione della seduta, supporto per la colonna vertebrale, posizione dei braccioli). Anche gli altri mobili da ufficio, con ripiani, scomparti, cassetti ecc., dovrebbero contribuire a rendere il lavoro più semplice. Un’ulteriore prevenzione dello stress sul posto di lavoro comprende un livello di rumore non percepito come fastidioso, un lavoro strutturato fin dall’inizio e un carico di lavoro sostenibile.

Quali metodi aiutano davvero nella gestione dello stress sul posto di lavoro?

GESTIONE DELLO STRESS – METODI CHE AIUTANO DAVVERO

Un fattore di stress fondamentale consiste nel riuscire a svolgere il lavoro nel tempo prestabilito. In questo aiutano struttura ed efficienza. Alcuni consigli: non si lasci distrarre continuamente dalle e-mail (e magari le apra e le legga più volte). Si crei delle “finestre di tempo” in cui gestire subito le e-mail (evadendole oppure rimandandole). Coinvolga anche i colleghi in questo modo di lavorare efficiente (raggruppare le richieste e non chiamare continuamente per piccole cose, crearsi finestre di tempo comuni e contattarsi subito solo nei casi davvero urgenti). Un altro importante fattore di stress è legato a problemi di salute causati dalle tensioni muscolari. Bastano già alcuni esercizi sulla sedia da ufficio per favorire la riduzione dello stress sul posto di lavoro. Vale la regola di muoversi più spesso, invece di fissare lo schermo come se si fosse scolpiti nella pietra. Sfrutti il meccanismo di oscillazione della sedia da ufficio, si muova anche partendo dal busto e di tanto in tanto si distenda energicamente. E anche in inverno non dimentichi di arieggiare brevemente ma intensamente il locale, respirando a fondo. Dopo, il lavoro riprenderà a procedere più facilmente.