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Groviglio di cavi – consigli e trucchi per l'ufficio e la casa

Kabelsalat – Tipps und Tricks fürs Büro und Zuhause - buerostuhl24

Laura Hofstetter |

Gestione dei cavi – consigli e trucchi per l’ufficio e la casa

Il problema è antico quanto i dispositivi elettrici: tutti questi pratici aiutanti hanno un cavo da cui prendono corrente, ma solo di rado una presa si trova nelle immediate vicinanze. Di conseguenza, veri e propri grovigli di cavi, spesso allungati con prolunghe e prese multiple, attraversano ogni tipo di stanza. Il risultato viene spesso chiamato colloquialmente “groviglio di cavi”.

  • A cosa devo prestare attenzione nella gestione dei cavi in ufficio?
  • Quali trucchi esistono per la gestione dei cavi in ufficio?
  • Molletta da bucato, grondaia & rotolo di carta igienica
  • Fascette fermacavo, guaine passacavo e box per cavi
  • Canaline passacavo, parete portacavi e vaschette portacavi

Da un lato è antiestetico, anche se in casa molti cavi di apparecchi fissi come televisore, Playstation o lampada da terra possono essere nascosti dietro gli armadi, sotto i battiscopa o sotto i tappeti. Per oggetti usati più raramente, come aspirapolvere o ferro da stiro, l’industria ha già ideato intelligenti soluzioni per riporre i cavi. Per quanto riguarda l’ufficio, però, il “problema” del groviglio di cavi resta un classico intramontabile. Basta dover sostituire o spostare un apparecchio una sola volta e subito si decide quale stagista dovrà buttarsi nel groviglio di cavi sotto le scrivanie, pieno di lanuggine e polvere, per strappare, in una lotta degna di un cobra, il filo da eliminare da quel mucchio di anse intrecciate.

Al buon proposito, spesso formulato, di mettere finalmente ordine in tutto quel groviglio alla prossima occasione, di solito seguono ben pochi fatti: il noto detto “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” qui calza a pennello. Anche se, a ben vedere, se è possibile perdere di vista il problema, si è già a metà strada verso la soluzione. Infatti, finché i cavi non sono nel campo visivo, è anche più difficile inciamparci. Perché è proprio questo il pericolo maggiore di un tema altrimenti solo fastidioso: il rischio di inciampo. Un cavo che pende in modo sfavorevole dalla scrivania o che giace nello spazio per i piedi può letteralmente far sobbalzare il collaboratore quando si alza. E una prolunga posata con poca cura può far cadere il collega distratto che cammina leggendo un foglio.

In ogni caso: beato chi trova una postazione di lavoro ordinata. Con alcuni semplici consigli e accorgimenti si può già creare un certo ordine di base, senza nemmeno spendere molto. Naturalmente, molte aziende offrono anche soluzioni ben studiate per la gestione dei cavi; e dare un’occhiata all’assortimento del negozio di bricolage più vicino dovrebbe comunque farlo chiunque stia arredando un ufficio.

In questo caso, la gestione dei cavi in ufficio può essere di grande aiuto. La scrivania piena di cavi a casa, in ufficio o in uno spazio di coworking può essere rimessa in ordine con qualche semplice accorgimento.

A cosa devo prestare attenzione nella gestione dei cavi in ufficio?

Per una gestione ordinata dei cavi alla postazione di lavoro, è importante fare alcune considerazioni. Tutti i dispositivi della moderna dotazione da ufficio hanno dei cavi e un PC può arrivare ad averne fino a otto. Per questo, soprattutto per la gestione dei cavi della scrivania, è importante sviluppare una strategia.

  • Evitare i rischi di inciampo: far passare i cavi dietro o sotto la scrivania

  • Lunghezza dei cavi: meglio tenerli corti

  • Raggruppare i cavi in modo che i singoli dispositivi possano essere rimossi facilmente (utilizzare fascette richiudibili)

  • "Nascondere" i cavi: così il Suo ufficio apparirà subito più ordinato

Quali trucchi esistono per la gestione dei cavi in ufficio?

MOLLETTA, GRONDAIA & ROTOLO DI CARTA IGIENICA

Poiché sulla postazione di lavoro, oltre ai cavi di alimentazione, si può osservare in libertà anche una grande varietà di altri tipi di cavi, questo è il primo luogo da esaminare. Qui, infatti, spesso non si tratta soltanto dei cavi di alimentazione che pendono dietro il tavolo da monitor, PC ed eventualmente stampante e scanner. Anche sulla scrivania, hard disk esterni, fotocamere, tablet, smartphone e altri gadget assetati di energia creano un groviglio infernale di cavi USB, Firewire o Thunderbolt.

Il primo passo verso l’ordine è, come sempre, fare pulizia. Conviene controllare con decisione tutto il caos da cima a fondo – e anche se alla fine si elimina solo il collegamento della stampante inutilizzato da tempo: ogni cavo in meno aiuta. In secondo luogo: ciò che non serve necessariamente sulla scrivania dovrebbe sparire in un cassetto. Per evitare che lì si formino nodi gordiani di cavi, è consigliabile trovare un modo delicato per arrotolarli, seguendo l’esempio di una corda da arrampicata. Ma attenzione: non bisogna mai “torcere” il cavo, bensì seguire il movimento naturale del tessuto o del materiale composito, altrimenti le fibre conduttrici al suo interno potrebbero danneggiarsi o addirittura spezzarsi completamente.

Una soluzione intelligente ed economica per la gestione dei cavi sulla scrivania si può trovare nel riciclo: il tubo di cartone che rimane alla fine di ogni rotolo di carta igienica ha un enorme potenziale organizzativo. Sistemando più rotoli in verticale nel cassetto, i cavi inutilizzati restano separati tra loro e si ottiene rapidamente una visione d’insieme dell’assortimento. Sul piano della scrivania, invece, si può fare ordine con un altro articolo per la casa: la molletta da bucato.

FASCETTE E GUAINE PER CAVI

Se una scrivania si trova libera nella stanza e non appoggiata alla parete, i cavi di alimentazione pendenti possono diventare un problema. La soluzione più semplice per la gestione dei cavi alla postazione di lavoro è sicuramente raccoglierli con delle fascette, creando così un unico fascio di cavi che va dalla scrivania alla multipresa. Può anche essere possibile collocare e fissare sul tavolo, dietro il monitor del computer o la stampante, una di queste multiprese, idealmente con interruttore di accensione e spegnimento. In questo modo, verso la presa a muro arriva fin dall'inizio un solo cavo di alimentazione. Un'alternativa alle fascette è, tra l'altro, una guaina per cavi. Visivamente non troppo diversa da un tubo di aspirapolvere, ma dotata di una fessura laterale, può contenere più o meno cavi a seconda del diametro. Una soluzione un po' più costosa è una spirale passacavi professionale, disponibile nei negozi specializzati, che conferisce all'intera struttura anche una maggiore stabilità.

BOX PER CAVI

Molto più eleganti appaiono invece le moderne box per cavi di designer rinomati, ai quali gli antiestetici grovigli di cavi nei loro atelier di design dovevano evidentemente dare fastidio già da tempo. Altrimenti non si spiegherebbe il fatto che oggi sia disponibile una ricca gamma di box per cavi, contenitori per cavi, scatole per cavi e perfino bidoni per cavi . I prezzi vanno da 5 a 500 Euro, a seconda di quanto si desideri puntare sul design. Il principio è sempre lo stesso: attraverso una fessura o un foro su un lato della box, tutti i cavi di alimentazione vengono inseriti all'interno e collegati lì a una o più multiprese. Dall'altro lato esce poi un cavo di alimentazione principale che fornisce corrente a tutta l'elettronica dell'ufficio. Una box per cavi, tra l'altro, si può anche realizzare rapidamente da soli con un minimo di manualità; ad esempio partendo da una scatola da scarpe o da una cassetta di legno. Con queste soluzioni, però, bisogna fare attenzione a un aspetto: a seconda dello stato dell'impianto elettrico della casa, può succedere che salti un fusibile se a una presa è collegato un carico eccessivo. A seconda di quanti apparecchi energivori ci sono in ufficio, può quindi avere senso prevedere una distribuzione su due prese indipendenti, protette separatamente.

CANALINE PASSACAVI

Anche se dalla scrivania al pavimento arriva soltanto un cavo di alimentazione o un fascio di cavi raccolti: spesso proprio dove serve una presa, sulla parete non ce n’è una. Quindi non resta che far passare di nuovo un cavo. Chi ha in casa un sistema surround o un impianto hi-fi con due casse satelliti e un subwoofer conosce sicuramente bene il problema: in queste stanze cavi lunghissimi corrono lungo il pavimento, seguendo le pareti. La soluzione si chiama “canale passacavi”. C’è innanzitutto quello classico bianco, che fa passare più cavi lungo la parete in una sorta di guida, nascosti sotto un coperchio di plastica. Se un rivestimento bianco in plastica sulla parete sia davvero più gradevole dei singoli cavi, lo lasciamo decidere a ciascuno. Molto più elegante è invece un canale passacavi che offre anche un secondo vantaggio, cioè quello di battiscopa. Modelli di questo tipo si trovano in un’ampia scelta nei comuni negozi di bricolage e, con un po’ di fortuna, si adattano ai supporti del battiscopa già esistenti. Dietro di essi i cavi scorrono poi in modo ordinato da A a B; in alcune case, soprattutto negli edifici d’epoca, sopra il parquet ci sono anche vistosi battiscopa a parete, per lo più cavi all’interno: anche questi possono essere utilizzati come canale passacavi. Anche sulla scrivania, a seconda del modello, l’installazione di un normale canale passacavi può aiutare a mantenere l’ordine: esistono perfino modelli speciali con labbri in gomma attraverso cui i cavi possono essere inseriti o fatti uscire liberamente. Ed ecco pronto il cable management per l’ufficio.

PARETE PASSACAVI

Le persone creative vedono spesso il problema del groviglio di cavi come un’occasione per abbellire la propria casa. A loro consigliamo la possibilità di realizzare un’intera parete passacavi. Chi riesce a far passare tutti i cavi lungo un lato della stanza può nasconderli con una parete passacavi fissata con viti. Legno, MDF, alluminio o plexiglas sono materiali particolarmente adatti; la seconda parete viene avvitata davanti a quella vera lasciando qualche centimetro di distanza – e tutti i cavi spariscono. In questo caso non ci sono limiti alla creatività: da una semplice finitura strutturata bianca fino a strisce LED sul retro come fonte di luce indiretta nella stanza, una parete distanziata può trasformarsi da discreto elemento funzionale a vero e proprio elemento decorativo.

VASCHETTE PASSACAVI

Per concludere, ancora un consiglio per chi vive in case con prese di corrente posizionate in alto. Spesso non resta altra scelta che ricaricare il cellulare, il tablet o il lettore MP3 lasciandoli penzolare dal cavo di alimentazione. Alla lunga questo sollecita molto i materiali, perché i punti di contatto tra cavo e spina vengono continuamente tirati e piegati. Una soluzione sono i supporti di ricarica reperibili nei negozi specializzati, che utilizzano direttamente l’alimentatore come gancio. Il dispositivo resta così appoggiato come in un’amaca di plastica o di legno al gancio – un sistema che si può anche ricreare con un piccolo cestino, una struttura di cartone o un bicchiere di cartone per gelato.

Su tutto prevale naturalmente l’aspetto della sicurezza: i dispositivi che durante la ricarica diventano molto caldi non vanno messi in un cartone o in una scatola di plastica chiusa. E i cavi che passano scoperti per la stanza dovrebbero possibilmente risaltare rispetto al pavimento; molti produttori offrono multiprese colorate, ad esempio in rosso segnale. Per abitazioni o uffici a cui hanno accesso animali (soprattutto roditori) vale in generale questa regola: nessun cavo elettrico lasciato scoperto in giro.