Black Office Weeks

BLACKOFFICE20

Coworking: una tendenza dai molteplici vantaggi

Coworking: Ein Trend mit vielseitigem Nutzen - buerostuhl24

Laura Hofstetter |

È una tendenza dal nome piuttosto fuorviante, questo è certo. Chi conosce anche solo un po’ l’inglese e sente che il “coworking” è sempre più in voga, potrebbe mettersi le mani nei capelli. Naturalmente, nel migliore dei casi i colleghi lavorano insieme e sì, il tempo dei lupi solitari in ufficio è finito. Ma niente panico: qui si parla di una forma di collaborazione un po’ più ampia. Si intende che freelance, creativi o piccole startup si uniscono per utilizzare insieme spazi più grandi. È chiaro che da questo possano nascere sinergie, ed è proprio questo l’effetto desiderato. Tuttavia, l’ascesa di questa idea è dovuta anche alla scarsità di spazi abitativi nelle città e ai conseguenti costi elevati per una postazione di lavoro, che i singoli difficilmente possono più permettersi.

Sempre più liberi professionisti scoprono i vantaggi del coworking. Qui scoprirà quali sono esattamente e come sfruttare al meglio i vantaggi del coworking.

  • Collaborazione interdisciplinare
  • Vantaggio del coworking: i costi contenuti come principale vantaggio
  • Non è solo una questione delle metropoli più alla moda
  • Quali sono i possibili vantaggi del coworking?
  • Ci si può concentrare in un coworking space?
  • Quanta flessibilità offre il coworking?

Collaborazione interdisciplinare

Si potrebbe quasi parlare di una moderna storia di successo, il cui aspetto geniale sta nel trasformare una necessità in una virtù. Perché i vantaggi del coworking prevalgono. Un rapido sguardo al mercato immobiliare rivela dove sta il problema in questo caso: per quanto riguarda i canoni di locazione, secondo un’informazione del portale immobiliare “immobilienscout24”, Monaco è attualmente in testa con oltre 15 euro di affitto medio al metro quadrato per gli appartamenti. Al secondo posto c’è Francoforte (oltre 12 euro), al terzo Stoccarda con un distacco minimo, seguita da Heidelberg, Ingolstadt, Amburgo, Düsseldorf (oltre 11 euro) nonché Wiesbaden, Berlino e Offenbach am Main (oltre 10 euro). Nelle aree circostanti alle città la situazione non è molto migliore: chi non può più permettersi la città si trasferisce in campagna, dove dopo un po’ anche gli spazi abitativi scarseggiano e quindi diventano costosi. Poiché i prezzi degli immobili commerciali seguono quelli degli immobili privati, anche se con un certo ritardo, il conto è semplice: anche per gli imprenditori Monaco, Francoforte, Stoccarda e le aree limitrofe sono le zone in cui i costi dei locali aziendali incidono maggiormente.

I primi a soffrire di uno sviluppo del genere sono tradizionalmente i liberi professionisti che lavorano da soli, le piccole startup, le mini-aziende o i creativi. In termini di guadagni si collocano piuttosto nella fascia bassa, inoltre i piccoli uffici in una fascia di prezzo accessibile sono diventati rari come il proverbiale sei al Superenalotto. La conseguenza è che spesso sistemano il proprio posto di lavoro nella propria abitazione, che così diventa il centro della quotidianità. Ci si alza, si passa dalla camera da letto alla cucina per una colazione veloce, una rapida doccia e poi di nuovo in camera da letto, in soggiorno o addirittura nello studio, alla scrivania. Quello che inizialmente sembra libertà e autodeterminazione richiede in realtà un alto livello di autodisciplina. Ciò che naturalmente presenta molti vantaggi – il bucato si può fare durante una breve pausa, così come i piatti – comporta anche dei rischi: chi vive letteralmente in ufficio ha il lavoro sempre davanti agli occhi e rischia che lo stile di vita diventi una sorta di miscela tra vita professionale e privata. La qualità di entrambe ne risente notevolmente – in breve: la qualità della vita può diminuire.

FUORI DALLA BOLLA E RITORNO ALLA VITA LAVORATIVA SOCIALE

Si aggiunge poi un aspetto fondamentale: la vita nella bolla porta all’isolamento, sia professionale sia privato. Per quanto possano essere fastidiosi gli incontri di lavoro e gli appuntamenti in presenza, sono altrettanto preziosi per gettare, ad esempio, le basi per nuovi incarichi, per conoscere colleghi e clienti o per aprire nuove opportunità di collaborazione. Questo lato sociale della vita d’ufficio, che molti dipendenti probabilmente maledicono soprattutto nei periodi di intenso lavoro, viene meno – eppure può essere molto prezioso. Anche le relazioni private ne risentono, perché il lavoro in casa è costantemente presente e il o la libera professionista non è praticamente mai davvero libero. È quindi naturale pensare che sia stato un freelance solitario che, dopo alcuni anni in home office, abbia ricordato gli aspetti positivi del periodo da dipendente. E abbia subito avuto l’idea del coworking. Ma forse non l’ha inventato nessuno, è semplicemente nato così.

Il fatto è che questa tendenza arriva dagli USA, dove i prezzi degli immobili nelle metropoli, come è noto, salgono alle stelle da tempo in modo ancora più marcato. È lì che sono nati per primi i cosiddetti coworking space, cioè uffici piuttosto grandi e aperti, affittati da freelance, artisti, programmatori, professionisti del cinema o aziende di nuova fondazione, che condividevano anche i costi dell’infrastruttura necessaria. Il passo successivo è stato l’arrivo sul mercato di operatori commerciali che offrivano coworking space, spesso in complessi di uffici ampi e prestigiosi, nei quali gli operatori immobiliari facevano fatica a trovare singoli locatari economicamente solidi. Mettevano a disposizione postazioni di lavoro, connessione Internet, rete, stampanti, fotocopiatrici, telefono, sale riunioni, proiettori per presentazioni e affittavano le singole postazioni. Come si è scoperto, un’idea imprenditoriale eccellente: gli uffici si riempivano scrivania dopo scrivania e da professionisti indipendenti che lavoravano fianco a fianco nascevano conoscenze e, nel migliore dei casi, persino collaborazioni. Del resto, dove si trova più rapidamente un web designer adatto per il progetto imminente se non accanto alla macchina del caffè in cucina o seduto sulla sedia da ufficio nella stanza accanto?

Parola chiave “macchina del caffè”: le macchine che borbottano sommessamente e gli spazi in cui si trovano rivestono un ruolo importante all’interno dei coworking space: è qui che gli affittuari delle postazioni si conoscono in modo informale e magari diventano persino “veri” colleghi per il progetto successivo. A proposito: il fatto che oggi i rapporti di lavoro vengano instaurati solo su incarico e che, di conseguenza, l’affitto della scrivania su base giornaliera, mensile o legata al progetto venga preferito a un rapporto di locazione fisso può essere un segno dei tempi. Vantaggio del coworking: la mancanza di vincoli nell’assegnazione degli incarichi ai freelance anziché ai reparti interni si riflette ormai in un intero gruppo professionale.

I costi contenuti come principale vantaggio del coworking

Oltre al fatto che davanti alle macchine del caffè professionisti indipendenti si incontrano e possono accettare incarichi più grandi come team, il grande vantaggio per gli utenti dei coworking space è rappresentato dai costi contenuti. Naturalmente, l’importo dell’affitto orario, giornaliero, settimanale o mensile dipende dalla posizione e dalle caratteristiche degli spazi. Tuttavia, i costi per una propria scrivania fuori casa sono di norma nettamente inferiori a quelli di un ufficio privato. Anche le grandi aziende sfruttano questo aspetto e trasferiscono nei coworking space i collaboratori che impiegano stagionalmente o in base al volume degli ordini.

Ciò vale in particolare per una variante speciale del coworking, vale a dire i FabLab. Con questo termine si indicano coworking space che, oltre alle comuni dotazioni per ufficio, dispongono di attrezzature speciali, ad esempio del segmento high-end. Possono essere interessanti per le aziende che desiderano sviluppare un nuovo prodotto o testare un nuovo settore di attività senza dover investire in costose tecnologie d’avanguardia come laser, stampanti 3D, plotter, grandi elaboratori o studi cinematografici. I “FabLab” si rivolgono quindi a una clientela specifica, che a sua volta può beneficiare della collaborazione informale. Le nuove conoscenze possono essere condivise e il sapere acquisito può così crescere rapidamente. Un altro vantaggio del coworking.

Non solo una questione da metropoli alla moda

È naturale che i grandi fornitori di coworking abbiano sede soprattutto nelle aree metropolitane. Tuttavia, l’idea della collaborazione interdisciplinare trova terreno fertile anche nelle regioni rurali. Col tempo, a seconda delle esigenze delle singole aree, si sono sviluppate le offerte più diverse: esistono ad esempio workspace specifici per professioni artigianali, comprensivi delle attrezzature necessarie per sarti, restauratori o architetti – oppure spazi luminosi e tranquilli nei cortili interni di antichi palazzi signorili in piccole città, destinati ad agenzie, organizzatori di eventi e giornalisti. Alcuni fornitori si concentrano su prestigiosi uffici di design, altri su capannoni abbandonati che trasformano in quartieri creativi con atelier e studi. Altri ancora puntano sul business delle postazioni di lavoro vuote: se un collega è in vacanza per un periodo prolungato, i titolari d’azienda possono con la sua temporaneamente deserta scrivania  Guadagnare denaro – come detto, in Germania non esiste praticamente luogo in cui non ci sia bisogno di postazioni di lavoro flessibili.

Uno sguardo ai numeri lo conferma:
Attualmente in Germania ci sono circa 1,3 milioni di liberi professionisti, a cui si aggiungono oltre 300 000 nuove startup ogni anno e ben due milioni di piccole imprese in espansione. Da questi dati risultano costantemente diverse centinaia di migliaia di persone che nella Repubblica Federale necessitano di una scrivania. Non c’è da stupirsi, quindi, se il mercato è in pieno fermento: “shareDnC” si è affermato come il più grande intermediario di postazioni di lavoro nel Paese. I costi per una postazione di questo tipo variano lì, a seconda della regione, tra 100 e 400 euro al mese. Una mappa panoramica mostra numerose sedi ad Amburgo, Berlino, Magdeburgo, Hannover, Francoforte sul Meno, Düsseldorf, Colonia, Bonn, Wuppertal, Stoccarda, Mannheim, Karlsruhe, Monaco o Norimberga e nelle rispettive aree circostanti – e la tendenza è in crescita.

Quali sono i possibili vantaggi del coworking?

Il vantaggio più evidente del coworking è naturalmente la convenienza economica. Chi infatti non deve affittare un ufficio proprio, ma in pratica solo una sedia da ufficio, spende molto meno. E il denaro risparmiato può essere investito altrove nell’azienda.
L’ infrastruttura dell’ufficio può essere utilizzata da tutti i coworker. Tra i vantaggi del coworking c’è anche il fatto che non ha bisogno di un accesso internet personale, di stampante, scanner e sala riunioni per gli appuntamenti con i Suoi clienti.
Reti: creare contatti per collaborare con persone di altri settori è molto semplice. Il coworking offre così un ambiente di lavoro flessibile e produttivo.

Nonostante tutti questi vantaggi, ci sono alcuni aspetti a cui deve prestare attenzione se è interessato al coworking.

Ci si può concentrare in un coworking space?

Quando molte persone diverse lavorano in un ambiente informale, possono sorgere anche dei problemi. Può accadere, ad esempio, che proprio quando si ha bisogno di una postazione in ufficio non ce ne sia più una libera. Oppure l'infrastruttura potrebbe essere già in uso o fuori servizio proprio quando serve per il proprio progetto.
Questo, a sua volta, non favorisce affatto la concentrazione. Tuttavia, molti uffici di coworking dispongono di cosiddette silent room, in cui regna la tranquillità necessaria per lavorare.
Negli altri ambienti, una conversazione con i colleghi può essere fonte di ispirazione e aiutare a liberare la mente. La maggior parte dei coworking space offre un'atmosfera piacevole e accogliente, con luce naturale, quadri, piante e forse persino animali domestici. Un office home in cui tutti si sentono a proprio agio favorisce un lavoro rilassato e aumenta la concentrazione. Anche il tempo limitato trascorso sul posto di lavoro contribuisce a creare una certa routine. Disfare, lavorare e poi riporre di nuovo il materiale di lavoro aiuta a lavorare in modo concentrato. Poiché non vi è alcun obbligo di presenza, è necessaria autodisciplina. Tuttavia, gli orari di apertura strutturano il tempo di lavoro e gli eventi possono fornire motivazione. Anche questo aiuta a migliorare la concentrazione.

Quanta flessibilità offre il coworking?

Chi deve affittare degli uffici è normalmente vincolato a lungo termine. Con il coworking è diverso. Qui le postazioni possono essere affittate spontaneamente e per un periodo di tempo limitato. Se ha bisogno di una postazione in ufficio, quindi, deve pagare solo per il tempo in cui utilizza realmente gli spazi. E può anche disdire la postazione in qualsiasi momento.